Categoria: Letteratura

Savatteri: i miei personaggi non rassegnati al luogo comune

Si intitola Il delitto di Kolymbetra (Sellerio) la nuova commedia in giallo di Gaetano Savatteri, con la coppia di investigatori (per caso) Lamanna e Piccionello. Nell’intervista su “Il Venerdì di Repubblica” parliamo di Sicilia, dell’ombra del Gattopardo, di Leonardo Sciascia, di Andrea Camilleri e di una galleria letteraria da cui è difficile fuggire.

savatteri_venerdì

Annunci

Sandrone Dazieri, in viaggio tra thriller e noir (andata e ritorno)

Si intitola Il Re di denari (Mondadori) l’ultimo thriller di Sandrone Dazieri, che completa così la trilogia cominciata con Uccidi il padre. In questa intervista che ho realizzato per “Il Venerdì di Repubblica” lo scrittore cremonese racconta la sua vita e i segreti del suo laboratorio creativo.

dazieri_venerdì

Carlo Castellaneta: pagine di un cronista tra Storia e sentimenti

Con il romanzo Notti e nebbie, uscito nel 1975, l’editore Interlinea comincia la ripubblicazione di alcuni tra i più importanti titoli di Carlo Castellaneta (1930-2013), scrittore milanese che si divideva tra impegno e romanzi più “sentimentali”, come emerge da questa chiacchierata con alcune delle persone che lo hanno conosciuto.
Ne parlo su “Il Venerdì di Repubblica”.

castellaneta1

Rosetta Loy, la testimone dei testimoni. Perché il suo ultimo libro è da leggere.

Si intitola semplicemente Cesare l’ultimo libro di Rosetta Loye non poteva essere altrimenti. Un memoir (pubblicato da Einaudi) che la grande scrittrice de Le strade di polvere dedica al critico letterario Cesare Garboli, che è stato a lungo suo compagno fino alla scomparsa nel 2004. Loy ripercorre oggi quella stagione e insieme ci dice perché un grande critico letterario è un faro di civiltà per i tempi bui della Storia.

Loy_venerdì

Lo scrittore che venne dal freddo. Vita (e passioni) di Giorgio Scerbanenco

Con la saga di Duca Lamberti è stato il primo grande autore italiano di noir, anche se era nato a Kiev. Ma Giorgio Scerbanenco (1911-1969) è stato innanzitutto un grande giornalista e uno scrittore che ha innovato la letteratura popolare nel nostro paese, sperimentando, con una produzione immensa, tutti i generi che oggi sono considerati “di consumo”. La figlia, Cecilia Scerbanenco, ne racconta ora la breve, intensissima vita in Il fabbricante di storie (La Nave di Teseo), una biografia piena di notizie e rivelazioni.
L’editore comincia inoltre la pubblicazione di una serie di romanzi inediti o spariti dalla circolazione.
La intervisto su “Il Venerdì di Repubblica”.

scerbanenco1

scerbanenco2.jpg