Astor Piazzolla, a 25 anni dalla scomparsa è sempre più contemporaneo

Astor Piazzolla moriva il 4 Luglio 1992. A venticinque anni dalla scomparsa esce un disco che ne conferma la statura di classico. Escualo (Decca) del chitarrista Giampaolo Bandini e del bandoneonista Cesare Chiacchiaretta, mostra ancora una volta la forza della musica dell’argentino. «Il segreto? Rigore e libertà».
L’intervista su “Il Venerdì di Repubblica”.

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Un Flaubert nato a Buenos Aires: ovvero, il ritorno di Manuel Puig

Con Il bacio della donna ragno le edizioni Sur cominciano a ripubblicare le opere dell’argentino Manuel Puig (1932-1990), tra i maggiori autori latinoamericani della sua generazione, anche se poco noto in Italia, Paese a cui invece era molto legato.
Ne parlo su “Il Venerdì di Repubblica”. Leggilo qui

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Storia di Sandro Penna, il poeta che visse (e scrisse) dormendo

Sandro Penna (1906-1977) è stato uno dei più grandi poeti italiani e anche uno dei più appartati. Per questo, forse, è meno noto di quanto invece meriterebbe: adesso sta per uscire l’opera completa nei Meridiani Mondadori, un’occasione per riscoprire una figura singolarissima del nostro panorama letterario, che nonostante la sua posizione “marginale” ha fortemente influenzato la poesia successiva.  Ne parlo sul “Venerdì di Repubblica” di questa settimana. Leggilo qui

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La Milano segreta di Alberto Vigevani, tra memoria, invenzione (e tanti libri).

Sul “Venerdì di Repubblica” di questa settimana parlo di Alberto Vigevani (1918-1999), libraio, bibliofilo, romanziere e poeta, di cui Sellerio riporta il libreria il bellissimo L’invenzione, romanzo che nel 1970 vinse il Premio Bagutta. Ma sono molti i libri dello scrittore milanese che l’editore di Palermo sta mano a mano riportando alla luce, come Estate al lago e La febbre dei libri, tra memoria e, appunto, invenzione.

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Sakamoto, o la poesia del minimalismo. Con Debussy, Bertolucci e Jobim.

Su “Il Venerdì di Repubblica” di questa settimana intervisto il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, premio Oscar per la colonna sonora de L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci e autore di altre famose musiche per il cinema. Esce ora il suo nuovo disco async (Milan Music) inciso dopo otto anni di silenzio discografico. Una summa (da non perdere) del suo lungo viaggio nella musica.

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Paul Bowles e la magnifica arte di perdersi: con le parole e la musica

Su “Il Venerdì di Repubblica” di questa settimana parlo di Paul Bowles (1910-1999), grande scrittore americano, autore, tra gli altri, de Il Té nel deserto e di magnifici racconti (raccolti per lo più nel volume La delicata preda). Il suo nome uscì dall’oblio grazie a Bernardo Bertolucci che nel 1990 portò il romanzo al cinema. Bowles però prima di dedicarsi alla scrittura era già un compositore noto nell’ambiente musicale americano: ora escono per l’etichetta Naxos due dischi che ci mostrano le sue composizioni per pianoforte dove possiamo intravedere, in controluce, il profilo della sua letteratura.

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Perché agli italiani piace Giallo? Ritratto di un Paese in suspense

Su Il Venerdì di Repubblica di questa settimana curo la storia di copertina: un viaggio nel giallo e poliziesco italiano con interviste a Antonio Manzini, Cristina Rava, Maurizio De Giovanni, Mariolina Venezia, Carlo Lucarelli, Gianni Zanolin, Luca Crovi e Flavio Santi. E uno sguardo su commissari, ispettori e altri detective per fiction, regione per regione
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