Campanile, l’uomo che in due battute faceva una tragedia da morir dal ridere

Su “Il Venerdì di Repubblica” dell’8 dicembre un ricordo di Achille Campanile nel quarantennale della scomparsa: escono da Aragno editore alcuni “scritti inediti e dispersi” sotto il titolo di Grazie, Arcavolo! 

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Herbert von Karajan, il segreto della magia di un grande direttore

Su Il Venerdì di Repubblica dell’1 dicembre un ritratto di Herbert Von Karajan in occasione dell’uscita di una grande raccolta di tutte le sue incisioni Deutsche Grammophon, 330 Cd. Il grande direttore d’orchestra austriaco scomparso nel 1989 compirebbe 110 anni nel 2018. Leggilo qui

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L’arte del dubbio di Giovanni Arpino

Su “Il Venerdì di Repubblica” del 27 ottobre un ritratto di Giovanni Arpino nel trentennale della scomparsa e in occasione della ripubblicazione del suo capolavoro La suora giovane (Ponte alle Grazie). Giornalista e scrittore, fu autore di grandi romanzi portati poi al cinema coma Il buio e il miele (Profumo di donna) e Un’anima persa.

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Rosetta Loy e le strade della memoria

Sul “Venerdì di Repubblica” del 18 agosto intervista con la grande scrittrice italiana Rosetta Loy in occasione del conferimento del Premio Campiello alla carriera. Dopo l’uscita della sua prima autobiografia, Forse (Einaudi), l’autrice de Le strade di polvere svela di aver concluso un nuovo libro di memorie, questa volta su Cesare Garboli.

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Quando il Brasile serviva Hitler e le memorie di Anita Prestes

Sua madre era Olga Benario, ebrea tedesca che Getulio Vargas espulse dal Brasile alla vigilia della Seconda Guerra mondiale. Anita Prestes, che oggi ha 81 anni e nacque in una prigione della Gestapo, storica e studiosa autrice di molti libri, racconta la vicenda che coinvolse suo padre Luis Carlos Prestes e la madre, una storia avventurosa e tragica che non bisogna dimenticare.
La mia intervista su “Il Venerdì di Repubblica”

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