Categoria: Musica

Franco Piersanti: «La musica da film? Stupire con la semplicità».

La sua musica della serie tv del Commissario Montalbano è notissima, ma lui è un artigiano schivo che pure ha scritto più di cento colonne sonore. Franco Piersanti è senza dubbio uno dei più bravi e prolifici autori italiani di colonne sonore, ha firmato i primi film di Nanni Moretti (fino a Sogni d’oro e poi ha ripreso dal Caimano), lunghissimo il suo sodalizio con Gianni Amelio (suo capolavoro Porte Aperte), e ha collaborato con Daniele Luchetti, Margarethe Von Trotta, Marco Tullio Giordana, Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci, Alberto Sironi, Carlo Lizzani e tanti altri.
In questa intervista per “Il Venerdì” svela i segreti del suo lavoro.
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Chi era John Coltrane: vita e miracoli di un gigante del jazz

John Coltrane morì a New York cinquant’anni fa, il 17 Luglio 1967. E’ stato uno dei maggiori sassofonisti della storia del jazz, la cui influenza è forte ancora oggi. In questo articolo su “Il Venerdì di Repubblica” ne ripercorro la storia e qualche titolo imprendibile della sua vastissima (e varia) discografia.

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Astor Piazzolla, a 25 anni dalla scomparsa è sempre più contemporaneo

Astor Piazzolla moriva il 4 Luglio 1992. A venticinque anni dalla scomparsa esce un disco che ne conferma la statura di classico. Escualo (Decca) del chitarrista Giampaolo Bandini e del bandoneonista Cesare Chiacchiaretta, mostra ancora una volta la forza della musica dell’argentino. «Il segreto? Rigore e libertà».
L’intervista su “Il Venerdì di Repubblica”.

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Sakamoto, o la poesia del minimalismo. Con Debussy, Bertolucci e Jobim.

Su “Il Venerdì di Repubblica” di questa settimana intervisto il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, premio Oscar per la colonna sonora de L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci e autore di altre famose musiche per il cinema. Esce ora il suo nuovo disco async (Milan Music) inciso dopo otto anni di silenzio discografico. Una summa (da non perdere) del suo lungo viaggio nella musica.

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Paul Bowles e la magnifica arte di perdersi: con le parole e la musica

Su “Il Venerdì di Repubblica” di questa settimana parlo di Paul Bowles (1910-1999), grande scrittore americano, autore, tra gli altri, de Il Té nel deserto e di magnifici racconti (raccolti per lo più nel volume La delicata preda). Il suo nome uscì dall’oblio grazie a Bernardo Bertolucci che nel 1990 portò il romanzo al cinema. Bowles però prima di dedicarsi alla scrittura era già un compositore noto nell’ambiente musicale americano: ora escono per l’etichetta Naxos due dischi che ci mostrano le sue composizioni per pianoforte dove possiamo intravedere, in controluce, il profilo della sua letteratura.

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