Amazzonia, delitto senza castigo

Continuo la pubblicazione dei post usciti sul blog QUINTO MONDO, che ho tenuto sul E-Il Mensile.

5 aprile 2012
La solitudine di Dinhana

Da qualche giorno la seguivano in moto. Due sicari. Angeli della morte senza nulla da fare, si erano messi a pedinare Dinhana Nink, lavoratrice della terra di un comune nell’estremo est amazzonico.
La seguivano nel suo tragitto quotidiano: estraeva caucciù, come tanti in Amazzonia, e perciò si era fatta dei nemici. Gente che pretende la terra per sé, per farci un po’ quello che gli pare. Prenderne possesso illegalmente, tagliare gli alberi, rivenderla agli allevatori di animali da carne. La notte del 31 marzo i due sicari in motoclicletta si sono stancati di seguirla: hanno parcheggiato la moto davanti alla sua casa di legno, sono entrati e le hanno sparato un colpo di fucile al petto.
Dinhana aveva ventotto anni. Unico testimone del delitto: il figlio di sei.
La polizia per ora non ha sospetti sulla sua lista. Dinhana invece era sulla lista dei minacciati di morte che la Commissione Pastorale della Terra, il sindacato cattolico dei lavoratori agrari brasiliani, ha il macabro compito di aggiornare. Dinhana, nella semplicità del suo tran tran quotidiano – strade rosse, vegetazione verde menta, duro lavoro come un’ape intorno alla corteccia linfatica delle piante – Dinhana denunciava i “grilleiros”, coloro che, forgiando documenti falsi, si appropriano di terra pubblica o di piccoli proprietari. Le avevano già incendiato la casa. Era stata aggredita fisicamente. E lei aveva fatto dei nomi.
Non aveva scorta, lei. Altri lavoratori, sindacalisti, preti, invece ne hanno una. Tutta la famiglia di Dinhana aveva già abbandonato la loro cittadina, Labrea, per paura della minacce. Dinhana era rimasta, perché lì aveva il suo lavoro.
Nel Brasile nei grandi numeri, del miracolo, solo il 2% dei delitti come quello di Dinhana viene risolto e un colpevole individuato. Signfiica, in parole povere, che chi ha ucciso questa madre di ventotto anni, il cui lavoro così scomodo è un granello di sabbia in una lucente catena di delitti economici senza fine, non verrà mai punito. Dinhana è stata uccisa per soldi.
La sua solitudine non entra in nessuna statistica.

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