Effetto domino/2: ribellione operai blocca idroelettrica in Amazzonia

Qualche giorno fa qui sull’Osservatore ci eravamo occupati (si fa per dire) del cantiere della centrale idroelettrica di Jirau sul fiume Madeira, stato della Rondonia, profondo ovest brasiliano, in piena Amazzonia. Raccontavamo dell’onça pintada costretta a fuggire per il disboscamento (vedi post). Ebbene, l’effetto domino dell’idiozia mostra un altro tassello: da due giorni nel cantiere che occupa circa 20mila lavoratori è in corso una ribellione dovuta alle drammatiche condizioni di lavoro, con operai malati di malaria e, secondo il reportage della Folha, pagati al minimo. Sarebbero stati incendiati camion, materassi e gli uffici ubicati nei containers. La somiglianza con le ribellioni nelle carceri è inquietante. Ebbene, ancora una volta dobbiamo chiederci: qual è il prezzo che i lavoratori dei “grandi paesi emergenti” sono costretti a pagare di tasca loro in nome dei Pil in crescita vertiginosa?
(in alto, l’ingresso del cantiere con gli incendi, foto Alisson Carlos/Rondonia)

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