Sei anni dopo, ancora sangue sulla terra di Dorothy

Anapu è una fine del mondo, un paesello quasi invisibile dello stato amazzonico del Parà, che nel febbraio del 2005 balzò alle cronache, non solo brasiliane, perché lì fu ammazzata, con diversi colpi di fucile a bruciapelo, la missionaria americana Dorothy Stang. A cercarlo sulle mappe, Anapu, si fa fatica. Bisogna spingere il polpastrello lungo linee sfumate e un verde che non è più verde, laddove c’era foresta e oggi c’è terra rossa disboscata. Però era in quella fine del mondo che Dorothy aveva creato il progetto Esperança. Di cosa si trattava? Si trattava di un’area preservata al disboscamento illegale, dove contadini ed estrattori di caucciù potessero coltivare e estrarre gomma secondo i dettami di uno sviluppo sostenibile, secondo una rotazione, e quote stabilite di sfruttamento del territorio. Quella piccola, pressoché invisibile area di terra, si trovava però proprio in mezzo agli interessi di alcuni fazendeiros della zona. Per questo, dopo ripetute minacce, Dorothy fu uccisa. Era mattina presto, pioveva a dirotto: tornava all’accampamento da sola, con la solita lunga maglietta bianca, gli occhiali schiacciati sul naso e una bibbia dalla copertina di pelle nera in mano. Si dice che Dorothy abbia alzato la Bibbia davanti ai fucili dei due killer, due sicari che, al processo, non hanno neppure saputo dire perché lo hanno fatto. Lo hanno fatto per pochi soldi: sono stati armati da due fazendeiros, uno dei quali condannato, per eliminare l’ostacolo alla loro espansione. Oggi, a quasi sei anni da quella piovosa mattina del 2005, i lavoratori dell’accampamento Esperança hanno ancora paura. Come racconta Carta Capital il pubblico ministero del Parà ha chiesto che venga mandata la forza pubblica a proteggere quella gente: dal 12 gennaio i contadini hanno bloccato la strada che porta all’accampamento per evitare l’ingresso dei madereiros, i produttori di legna, o meglio, i loro scagnozzi, poiché le minacce continuano e il disboscamento anche. Anapu è ancora abbandonata a se stessa, e cercarla sulla mappa si fa fatica.
(nella foto, sorella Dorothy Stang)

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